Il 18 Aprile uniti in piazza contro i trattati TTIP E CETA

Stop_TTIPRifondazione Comunista aderisce e sostiene le manifestazioni del 18 Aprile contro i trattati  TTIP e CETA.

Da tempo impegnati a sostenere la campagna STOP TTIP, parteciperemo attivamente agli eventi organizzati in tutt'Italia in occasione della giornata internazionale di mobilitazione contro i trattati di libero scambio.

A Reggio Emilia saremo in piazza Fontanesi per partecipare al Flash mob e alla raccolta firme organizzata dal comitato STOP TTIP  ITALIA di Reggio Emilia (dalle ore 10.00).

Ma anche in provincia ci sarà occasione per firmare la petizione. Tra gli eventi da noi organizzati o ai quali saremo presenti:

  • A Cadelbosco Sopra in piazza J. Lennon ci sarà un nostro banchetto (sempre dalle ore 10.00);
  • A Casalgrande già da settimane si raccolgono le firme al mercato del giovedi e a maggio anche al mercatino domenicale di Salvaterra;
  • A San Polo d'Enza banchetto il primo maggio alla fiera;
  • A Scandiano banchetto in piazza il primo maggio.

Sarà l’occasione per unire le voci ed esprimere un netto rifiuto nei confronti di un modello di architettura sociale che deve segnare il passo. Oltre un milione e 700 mila cittadini europei hanno già sottoscritto la petizione per chiedere alla Commissione l’immediato arresto delle trattative sul TTIP. Una raccolta di firme che prosegue intercettando il crescente consenso dell’opinione pubblica sul tema, con l’intento di tagliare il traguardo dei 2 milioni ad ottobre.

Saranno più di 300 in Europa, migliaia in tutto il mondo le organizzazioni in difesa dell’ambiente e della società civile che si troveranno nelle piazze di più continenti, per esigere il blocco degli accordi internazionali sul commercio e gli investimenti. L’Europa e l’Italia, insieme agli Stati Uniti, chiederanno l’arresto delle trattative sul TTIP. Con uno slogan comune: “Le persone e il pianeta prima dei profitti”. L’accordo prevede l’abbattimento di tutte le barriere non tariffarie al commercio, ossia normative e regolamenti a protezione di beni comuni e servizi pubblici, che le grandi compagnie multinazionali che spingono per la chiusura dell’accordo ambiscono a monetizzare. In cambio di un abbassamento degli standard qualitativi gli studi più ottimistici prevedono nel caso improbabile in cui tutte le condizioni fossero soddisfatte, un aumento del PIL europeo appena dello 0,5%, a partire dal 2027, a fronte di una perdita di posti di lavoro in UE di minimo 600 mila unità e di un generale livellamento verso il basso di beni - soprattutto agroalimentari - e servizi.

L’Italia potrebbe veder travolti i suoi settori fondamentali: agricolo, industriale, dei servizi pubblici. Più che un volano per le piccole imprese, il trattato transatlantico è la loro più grave minaccia di finire rapidamente fuori mercato. L’intenzione dei due blocchi, USA e UE, è convergere su una bozza di accordo entro quest’anno.

Ma la forza dell’opposizione sociale e la richiesta di maggiore trasparenza sta rallentando le decisioni. Per questo dobbiamo essere in tanti, compatti, per chiedere trasparenza e partecipazione in decisioni che influenzeranno la nostra vita e quella delle generazioni future.

Per maggiori informazioni:

Documenti della campagna nazionale Stop TTIP Italia; Sito web STOP TTIP ITALIA; Pagina Facebook Stop TTIP Reggio Emilia.

Rifondazione Comunista – Fed. Prov.le di Reggio Emilia

FacebookWhatsAppBlogger Post