Sul risultato delle elezioni del 25 maggio

Le elezioni che si sono svolte domenica ci riportano un solo vero dato politico: il PD stravince, divora la destra grazie alla linea Renzi e col voto utile affossa la sinistra, soprattutto dove questa non è in grado di risultare, nel programma e nelle persone, un credibile e concreto progetto alternativo. Per quanto riguarda la lista L'altra Europa con Tsipras, non possiamo che gioire per il risultato ottenuto contro tutto e tutti, guadagnato voto per voto dai nostri militanti e attivisti, che ha permesso alla sinistra italiana di tornare nel parlamento europeo. Va però fatto notare come l'Italia si distingua dal resto del sud europa. In Grecia la sinistra radicale vince le elezioni (non succedeva dal 1984, PCI in Italia) col 30% dei voti, in Spagna e Portogallo si avvicina al 20%. La situazione italiana è di forte instabilità e governata da una coalizione con mille contraddizioni e non potrà che evolvere in due direzioni tra loro opposte: quella greca o qualla francese. Per quanto riguarda le amministrative nella nostra provincia, nonostante non si riesca a confermare i consiglieri in alcuni comuni, le nostre liste eleggono a Albinea, Bibbiano, Cadelbosco, Casalgrande, Cavriago, Gattatico, Quattro Castella, Reggiolo, Sant'Ilario, Villa Minozzo. A Bibbiano, Cavriago, Gattatico e Quattro Castella le nostre liste risultano le prime dopo quelle del centrosinistra. A Reggio, in particolare, il PD cannibalizza la variegata e variopinta coalizione a sostegno di Luca Vecchi che vince al primo turno. A noi spiace constatare come la qualità personale di Francesco Fantuzzi e quella del nostro progetto non siano state appoggiate come meritavano.

Gianfranco Fontanili - segretario provinciale PRC Reggio Emilia

Sull’esclusione della lista del PRC a Reggio Emilia

Nella notte tra il 27 e il 28 aprile la lista di Rifondazione Comunista è stata respinta e non sarà quindi presente sulle schede elettorali dei reggiani che andranno andranno a votare il 25 maggio. Su quella scheda sarà invece presente la lista "Un'altra Reggio" che in questi mesi ha condiviso con Rifondazione Comunista la costruzione non solo di una coalizione elettorale ma soprattutto un progetto e un programma di governo della città. Continue reading Sull’esclusione della lista del PRC a Reggio Emilia

Una nuova “calata” in Emilia

Come commentare la calata di Matteo Salvini nella città Medaglia d’oro della Resistenza proprio nella data simbolo del 25 aprile? Negli anni in cui questa città andava orgogliosa della propria storia nessun movimento o partito politico con forti tendenze xenofobe e razziste avrebbe ottenuto ospitalità. Ma oggi pare tutto cambiato; Casa Pound e Lega Nord hanno trovato una città nella quale radicare idee contrarie a tutti i valori, le idee, i principi, i sogni e le speranze che hanno animato quei tanti e tante, soprattutto giovani, che si sono sacrificati  per restituire all’Italia libertà e democrazia. Siamo certi che tutto questo si chiami democrazia? Lasciare spazio a questi soggetti è la manifestazione di una democrazia matura oppure, al contrario, cela un profondo indebolimento delle radici della nostra città? L’antifascismo è un impegno quotidiano che non può scendere a patti con nessuno. Come non riportare anche questo come tema fondamentale della  competizione elettorale? Rifondazione sostiene chi con serietà e coerenza non macchierà mai le preziose conquiste e i valori positivi della Resistenza. 70 anni dopo rinnoviamo la nostra battaglia per democrazia, giustizia, libertà e pace e nuovamente combattiamo chi diffonde razzismo, pregiudizio e discriminazione. Opponiamo la pace tra i popoli alla guerra tra i poveri.

Un altro 25 aprile possibile

Ci stiamo avvicinando al 25 aprile; quest'anno la celebrazione sarà particolarmente significativa per svariate ragioni: innanzitutto perché' siamo alla vigilia del 70° anniversario della fine della lotta per la liberazione. Un anniversario importante carico anche di emotività per la consapevolezza che dei giovani che in quella guerra combatterono sono rimasti in pochi. Ogni anno perdiamo testimoni preziosi di quegli anni spaventosi con il rischio che la memoria si appanni o si storpi definitivamente. Ma quest’anno il 25 aprile cade anche in piena campagna elettorale per il rinnovo dei membri del Parlamento Europeo; ogni schieramento politico sta affinando le proprie “armi elettorali” per una competizione che si gioca sull’area vasta dei 28 paesi dell’Unione Europea, ma che inevitabilmente si riverberà anche entro i nostri confini nazionali con le solite rese dei conti fuori e dentro gli schieramenti e i partiti. Ma ci si chiede mai quale Europa avessero in mente coloro che l’Europa l’hanno liberata dal nazi-fascismo con il sacrificio della propria gioventù, dei propri affetti, dei propri sogni, dei propri cari e a volte della propria vita? E’ forse quella che abbiamo l’Europa che avevano in mente? Un’Europa debole politicamente e soprattutto culturalmente; un’Europa unita per una moneta, ma non per i diritti,  per la solidarietà, per la cultura. Non è per niente realizzata quella Europa dei popoli che tanti europeisti convinti avevano in mente di realizzati una volta finita la barbarie della guerra fratricida. Fratricida anche ai nostri tempi. Quali sofferenze sono state inflitte al popolo greco dalla famigerata Troika? E questa sarebbe l’Europa solidale? Anche quest’anno, come ogni anno, assisteremo alla lunga serie di commemorazioni più o meno paludate. Certamente nella nostra provincia l'antifascismo non fa difetto; lo stanno a dimostrare i numeri delle adesioni alle varie iniziative in programma. Ma è questo l’antifascismo? Rifondazione ritiene proprio di no. L’antifascismo è quello di tutti i giorni; quello che non tradisce gli ideali di solidarietà, accoglienza, di libertà, di tutela e rispetto dei diritti di tutti e tutte. L’antifascismo è quello che vuole un’Europa diversa; un’altra Europa possibile, quella dell'acqua pubblica, dei beni comuni e della difesa del territorio, dell'autodeterminazione alimentare, del diritto all'istruzione, alla salute e all'abitare, del contrasto alla precarietà della vita e alla mercificazione della società, prefigurano la possibilità di una radicale inversione di rotta e la costruzione di un altro modello sociale e di democrazia. solo una lista candidata oggi sostiene tutto questo, senza compromessi e senza inneggiare ad un anti-europeismo populista, è quella che sostiene Tsipras, “L’altra Europa con Tsipras”. Il 25 aprile, inoltre, per moltissimi comuni della nostra provincia, apre ufficialmente la campagna elettorale delle amministrative. Moltissimo sono già i balletti elettorali che la stampa locale ogni giorno ci mostra. Ne vedremo delle belle, nuovi candidati sindaci, vecchia nomenklatura, umanità varia che utilizzerà le occasioni ufficiali legate alla commemorazione come vetrina per promuoversi, gratuitamente, dichiarandosi anti-fascista da generazioni. Ma quale anti-fascismo di molti candidati? Quello che propone ancora consumo del territorio? Quello che intende privatizzare i servizi alla persona dagli asili alle strutture di assistenza per anziani? Quello delle grandi opere, ma nessuna manutenzione ordinaria? È questo forse ciò che intendevano costruire con il proprio sacrificio, i giovani che hanno liberato il nostro Paese? Rifondazione dice meno parate ma più attenzione al valore della cittadinanza, della solidarietà, dell’ecologia, dei diritti, dei lavoratori e delle lavoratrici. L’invito è di non usare l’anti-fasciamo come occasione di propaganda elettorale, ma tutti, candidati e cittadini elettori, si sia anti-fascisti tutto l’anno nel rispetto degli ideali di chi ci ha donato libertà e democrazia.   Gianfranco Fontanili - Segretario Provinciale Rifondazione Comunista  

Contro le mafie, tutte e ovunque

È dal 21 Marzo 1996 che si celebra ogni anno la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie; mafie al plurale a ricordo e monito che la malavita organizzata non è solo e da anni più fenomeno che sta nel recinto del Sud, come invece, nelle nostre terre, abbiamo pensato e di conseguenza sottovalutato. La consapevolezza che i tentacoli dannosi delle mafie hanno stretto nella morsa anche le regioni del Nord insinuandosi negli affari legati all’edilizia, alle attività produttive, al commercio e agli appalti pubblici si è fatta concreta negli ultimi anni; infiltrazioni sempre più pressanti e pericolose che hanno lasciato scie evidenti, da incendi dolosi ad agguati in puro stile. Questa giornata, cui Rifondazione si sente particolarmente legata per l’alto valore simbolico è una delle occasioni di commemorazione più concrete che si abbiano con l’usanza, in moltissime città, di elencare uno ad uno i quasi mille nomi di vittime accertate. Per fortuna, grazie all’instancabile voce dei familiari e delle associazioni, il legislatore ha emanato normative ad hoc e moltissimi sono le direttive e i protocolli di intesa attraverso la cui applicazione si deve evitare che società poco trasparenti si infiltrino nel tessuto industriale e produttivo del nostro Paese. Sono strumenti legislativi certamente utili, ma che non sono nulla se a fianco non viene promossa a tutti i livelli e a partire dalle scuole, una cultura della legalità. Rifondazione Comunista Segreteria Provinciale di Reggio Emilia

Diciamo no al razzismo

Il 21 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale contro il razzismo in ricordo del 21 marzo 1960 quando in Sudafrica, 69 manifestanti neri, che protestavano contro un provvedimento che imponeva loro di esibire un permesso se fermati nelle aree riservate ai bianchi, furono uccisi da trecento poliziotti bianchi. Non è corretto suddividere la popolazione umana in razze, occorre invece considerare ogni singolo individuo come un contenitore di variabilità genetica, che ha origine essenzialmente nella sua singola e unica storia personale. Nonostante la dimostrazione dell’assoluta non-scientificità delle teorie razziste, esistono ancora oggi personaggi e ideologie politiche che si oppongono al multiculturalismo e al meticciato sociale. Questo è evidenziato da leggi che limitano la libertà di movimento e calpestano la dignità degli immigrati, come la legge Turco-Napolitano" prima e la "Bossi-Fini" ora, che hanno introdotto veri e propri lager chiamati Cie. Il Partito della Rifondazione Comunista rifiuta la segregazione razziale, considerando le differenze come una ricchezza e auspica la diversità e la migliore collaborazione tra i gruppi, perché possa nascere un reciproco scambio e un continuo mescolamento culturale e sociale . La volontà è quella di portare in piazza i nostri percorsi di liberazione per ribadire la nostra volontà di agire nello spazio pubblico, per produrre trasformazione sociale e culturale, proponendo le diversità e le differenze contro l’identità nazionale razzista. Rifondazione Comunista Segreteria provinciale di Reggio